Le connessioni cranio-sacrali... quello che bisogna sapere

02.01.2025

Le connessioni esistenti tra cranio e sacro sono anatomiche e funzionali, di natura ossea, meningea e liquorale. 

Il cranio, è struttura cartilagine e ossea ed è composto da 22 ossa. Il sacro è un osso piramidale che risiede nella parte inferiore della colonna vertebrale. Le vertebre, (disposte tra cranio e sacro) sono ossa brevi. Abbiamo 33 vertebre in totale di cui 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4 coccigee. Impilate l'una sull'altra formano la colonna vertebre. La connessione meningea è data dalla dura madre, che fuoriuscendo dal cranio scende lungo la colonna e si ancora al sacro. Infine la connessione liquorale è data dal liquido cefalo rachidiano, fluido corporeo trasparente che si trova all'interno del sistema nervoso centrale. Prodotto dai processi coroidei e riassorbito dai villi aracnoidei intracranici, fluisce tra le meningi aracnoide e pia, nei ventricolo cerebrali e nel canale midollare. 

Quindi si evince da ciò quanto le connessioni che si creano influenzino a vicenda le dinamica tra la testa e la colonna. 

Ad esempio: una caduta sull'osso sacro può diventare causa di un blocco che si ripercuote su tutto il sistema dando sintomatologie differenti, come cervicalgia o capogiri. Allo stesso modo un classico colpo di frusta causato da un'incidente stradale può provocare blocchi lombari. Le ripercussioni possono essere di varia natura fino a coinvolgere gli arti superiori o inferiori o dare distonie neurovegetative o sindromi vagali. Ecco perchè quando ci si sottopone a terapie manuali, il terapista indaga su più sistemi coinvolti e diverse sedi rispetto all'insorgenza del dolore. 

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